Stefano il Grande vanta il più lungo regno della storia del principato romeno della Moldavia, durato quasi mezzo secolo, dal 1457 al 1504, considerato dagli storici un record per lepoca.
Fatto costruire nel XV-esimo secolo dal principe della Transilvania, Giovanni Hunyadi (Iancu de Hunedoara), il padre del re Mattia Corvino dUngheria, il Castello Hunyad di Hunedoara gode di una meritata fama.
Nella Bucarest del secondo Ottocento, in pieno ammodernamento della Romania, sorgono anche le prime statue equestri.
Una delle quattro statue collocate di fronte allUniversità di Bucarest, fondata nel 1864, è dedicata a Spiru Haret, matematico, fisico, astronomo e pedagogo, riformatore dellinsegnamento romeno
Sita nel centro della Romania e vicina ai Monti Ciucas, la località Slanic è collocata in unarea montana preferita dagli abitanti di Bucarest, a un centinaio di km dalla capitale.
Nel calendario popolare, il mese di febbraio si chiama Faur o Faurar (fabbro), come per suggerire che in questo periodo i fabbri cominciavano a preparare gli aratri per le attività agricole di inizio primavera.
A 20 km da Bucarest, presso Buftea, capoluogo della provincia di Ilfov, la tenuta di Stirbey è diventata da pochi anni area di svago e riposo in mezzo alla natura. La storia del palazzo e della tenuta è di vecchia data e non priva di svolte spettacolari.
Laeronautica è uno dei settori in cui la Romania vanta una tradizione non indifferente, in quanto ha dato allumanità alcuni insigni costruttori di aerei e inventori, quali Henri Coanda e Gogu Constantinescu.
Gli inizi della stampa romena, più precisamente della pubblicazione di periodici, è un argomento di dibattito tra gli storici. Marian Petcu, coordinatore dellenciclopedia “La storia del giornalismo romeno in dati, offre dei dettagli a RRI.
Principe della Valacchia tra il 1688 e il 1714, Costantino Brancovan ha portato per 25 anni la prosperità e la pace in questarea così provata dalla vicinanza con lImpero ottomano, cui, daltronde, era vassalla.